mercoledì 12 giugno 2013
sabato 2 luglio 2011
mercoledì 2 giugno 2010

Le immagini di Pietroletti ispirano una scuola di artisti
Pereto “Autentico” rivive nelle tele della “LuBecca”
Di Franco Barletta
Era iniziata per caso, durante la visione del DVD su Pereto, con delle immagini rielaborate, portate ad un vero e proprio livello di un quadro impressionista .
L’idea di riproporre i temi fotografici del bravissimo fotografo “Capanna”, ci è balenata subito a me e a Giorgio (Ferretti) a cui era stato fatto dono questo bellissimo CD, a ricordo della sua permanenza in questo autenticissimo borgo di Pereto.Proposi subito ai miei allievi, anche loro colpiti dalle immagini e dalla trasformazione fotografica che già, in poche parole li poneva sulla giusta strada, per una riproduzione, come tema principale del loro corso di pittura, da me condotto in quest
L’Associazione Lubecca nasce dallo spirito e dalla iniziativa di mantenere vivi l’operato del maestro Luciano Beccarla, scomparso prematuramente nel novembre del 2007, e la tradizione artistica e culturale della sua scuola di pittura, attiva da anno in via del Governo Vecchio a Roma.
I frequentatori si sono avvicinati all’arte in momenti diversi della loro vita e con esperienze e aspettative molyo eterogenee: chi già avanti in un proprio percorso artistico e con aspettative professionali, chi alle prime esperienze e con la voglia di scoprire un nuovo mondo e di mettersi in discussione, chi semplicemente per dedicare un momento a se stesso, staccare dal lavoro o dallo studio e passare qualche ora serena in una stimolante dimensione artistica.
L’Associazione Culturale Lubecca si propone come luogo d’incontro ed aggregazione di artisti. Di tutte le età per la diffusione della cultura artistica come un bene per la persona ed un valore sociale, attravers
Questo si traduce nelle attività del nostro atelier laboratorio dove quotidianamente coltiviamo la nostra dimensione artistica, ricercando nuovi contenuti e modalità espressive.
Attiva nella organizzazione di corsi di pittura con il duplice obiettivo di continuare la tradizione del maestro fondatore Luciano e di aprirsi all’esterno verso nuovi artisti e amanti dell’arte,
Attualmente i corsi di pittura che sono accessibili a tutti e rivolti sia a chi si avvicina per la prima volta a questo mondo, sia a chi, già più aventi, desideri approfondire diverse tecniche pittoriche sotto la mi
Quale migliore occasione dunque, usufruire dei bei paesaggi e momenti, estratti da questo documentario di di “belle arti” con le bellissime parole di introduzione di Pier Paolo Pisolini sulla conservazione di questi storici “Borghi” rappresentanti e tenutari di cultura arte e tradizioni.
Appuntamento allora nella Piazza del paese per la consegna di queste testimonianze di arte contemporanea, dove senz’altro il trasparente impegno degli allievi sarà apprezzato dai cittadini di Pereto.
giovedì 25 settembre 2008
lunedì 14 gennaio 2008
STATUTO

SOMMARIO:
TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI
TITOLO II - FINALITA’
TITOLO III - SOCI
TITOLO IV - ORGANI SOCIALI
TITOLO V - RISORSE ECONOMICHE E DISPOSIZIONI FINALI
TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 1 - COSTITUZIONE
È costituita l’Associazione Culturale “Lubecca”.
“Lubecca” è una libera associazione culturale, autonoma, apolitica e pluralista, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del codice civile, nonché del presente Statuto.
Art. 2 - DURATA
L’Associazione ha durata illimitata.
TITOLO II - FINALITA’
Art. 3 - SCOPO SOCIALE
L’Associazione “Lubecca” opera nel campo dell’arte, della cultura e della socialità per la promozione umana e civile attraverso la forma associativa.
L'Associazione persegue i seguenti scopi:
- proporsi come luogo di incontro e di aggregazione di giovani artisti nel nome di comuni interessi artistici e culturali, derivati dalla scuola di pittura del Maestro Luciano Beccaria;
- diffondere la cultura artistica come un bene per la persona ed un valore sociale, secondo lo spirito ed i valori trasmessi dal Maestro negli anni di insegnamento;
- ampliare la conoscenza della cultura artistica attraverso contatti fra persone, enti ed associazioni, ed attraverso specifiche iniziative di scambio e di promozione artistica e sociale.
Art. 4 - ATTIVITA’
L'Associazione “Lubecca” attiverà, favorirà e coordinerà ogni attività ed iniziativa che sia connessa allo scopo sociale. In particolare l'associazione:
- gestisce gli spazi sociali come luoghi liberi di pittura, arte (“atelier”),e cultura che i soci possono utilizzare secondo le diverse esigenze e regole definite;
- organizza eventi ed iniziative di promozione artistica sia dell’attività dei soci, sia di persone, associazioni o enti terzi, che condividono valori culturali ed artistici coerenti con quelli dell’associazione;
- collabora con altri artisti, associazioni culturali o enti/persone terze per lo sviluppo di attività ed iniziative che facilitino l’interscambio delle esperienze maturate, la crescita artistica comune e la creazione di una rete sociale di “amici dell’arte”, con una visione artistica e valori comuni;
- organizza momenti di approfondimento artistico come laboratori e seminari di studio, invitando a parteciparvi esperti riconosciuti, che con la loro presenza ed insegnamento possono contribuire al raggiungimento dei fini prefissi.
TITOLO III - SOCI
Art. 5 - SOCI
L'Associazione “Lubecca” è aperta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali.
I membri dell’Associazione si distinguono in:
a. Soci Fondatori. Sono Soci Fondatori coloro che hanno stipulato l'atto costitutivo dell’Associazione. Eccezion fatta per le modalità di composizione del Consiglio direttivo (art.19), la qualifica di Socio Fondatore non attribuisce diritti e doveri diversi da quelli dei Soci ordinari.
Soci Ordinari. Sono Soci Ordinari coloro che entreranno a far parte dell'Associazione nel corso della Sua esistenza. Sulla domanda di ammissione decide, esclusivamente ed insindacabilmente il Consiglio Direttivo con voto unanime di tutti i suoi membri.
Soci Onorari. Sono proclamati Soci Onorari su proposta del Presidente dell’Associazione e con approvazione del Consiglio Direttivo persone fisiche o Enti, italiani e stranieri, che abbiano notevolmente contribuito allo sviluppo della cultura artistica in ogni sua forma. I Soci Onorari hanno stessi diritti e doveri dei soci ordinari, ad eccezione del pagamento di qualunque quota sociale derivante dal vincolo associativo.
Art. 6 - DIRITTI DEI SOCI
La qualifica di Socio dà diritto: - a partecipare a tutte le attività promosse dall'Associazione; - a partecipare alla vita associativa con diritto di voto nelle Assemblee per approvazione o modifica dello Statuto e di eventuali regolamenti; - a partecipare alle elezioni degli organi direttivi.
Art. 7 - OBBLIGHI DEI SOCI
I Soci sono tenuti: - all'osservanza del presente Statuto, del Regolamento interno e delle delibere degli Organi Sociali; - con l’eccezione dei soci onorari, al pagamento delle quote associative annuali e/o mensili fissate dal Consiglio Direttivo; - ad impegnarsi a titolo totalmente gratuito, salvo eventuale rimborso delle spese documentate, per la realizzazione delle attività sociali, artistiche e culturali poste in atto dall'Associazione e preventivamente concordate dagli Organi Sociali.
Art. 8 - RECESSO DEI SOCI
Ogni socio può recedere in qualsiasi momento dall'Associazione con comunicazione scritta al Consiglio Direttivo ed avrà effetto con lo scadere del mese in corso.
Art. 9 - ESCLUSIONE DEI SOCI
L'assemblea dei soci dell'Associazione può invece decidere, in ogni tempo e a suo insindacabile giudizio, l'esclusione di uno o più soci che tengano comportamenti non conformi allo spirito ed alle finalità dell'Associazione, non rispettino quanto definito nell’eventuale Regolamento interno o non siano in regola con il pagamento delle quote associative fissate dal Consiglio Direttivo.
Art. 10 - CESSAZIONE DEL VINCOLO ASSOCIATIVO
I soci che siano receduti o siano stati esclusi o che comunque abbiano cessato di appartenere all'Associazione, e loro aventi causa, non possono chiedere la restituzione dei contributi versati.
TITOLO IV - ORGANI SOCIALI
Art. 11 - ORGANI SOCIALI Gli organi dell'associazione sono:
a) l'Assemblea dei soci; b) il Consiglio Direttivo; c) il Presidente.
A) L'ASSEMBLEA DEI SOCI
Art. 12 - TERMINI PER LA CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA
L’assemblea dei soci è l’organo collegiale formato da tutti i soci, che decide sugli aspetti più importanti che riguardano la vita dell’associazione.La convocazione delle assemblee è demandata al Presidente che notificherà ai soci luogo, data e ordine del giorno dell'assemblea almeno sette giorni prima di quello fissato per l'adunanza; l'avviso di convocazione sarà comunicato con mezzi ritenuti idonei dal Presidente. Lo stesso avviso potrà prevedere anche il luogo e la data di seconda convocazione per l'ipotesi che l'assemblea finisse deserta in prima.
Art. 13 - ELEGGIBILITA’ AD INTEVENIRE ALL’ASSEMBLEA
Hanno diritto di intervenire all’Assemblea tutti i soci in regola con il pagamento delle quote associative. Ciascun socio potrà farsi rappresentare da altro socio, conferendogli una delega scritta. Ogni socio può cumulare più deleghe dagli altri soci nei limiti di tre.
Art. 14 - DIRITTO DI VOTO Ogni socio ha diritto ad un voto.
Art. 15 - PRESIDENTE E SEGRETARIO
L'assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione e, in sua assenza, da altra persona nominata dall'assemblea fra i componenti del Consiglio Direttivo. L'assemblea designa anche un segretario che sottoscrive, con il Presidente dell'assemblea, il verbale delle deliberazioni.
Art. 16 - FREQUENZA DELLE CONVOCAZIONI
L'assemblea dei soci deve essere convocata almeno una volta l'anno per procedere alla nomina del Consiglio Direttivo, per approvare il rendiconto finanziario e lo stato patrimoniale, nonché per deliberare su ogni altro argomento di carattere generale o di gestione ordinaria posto all'ordine del giorno dal Presidente o dal Consiglio Direttivo.
Art. 17 - QUORUM E MODALITA’ DI VOTAZIONE
L'assemblea, in prima convocazione, è regolarmente costituita se vi sono presenti o rappresentati almeno la metà dei soci aventi diritto al voto e delibera a maggioranza assoluta dei soci presenti o rappresentati. In seconda convocazione l’assemblea è regolarmente costituita in presenza di un terzo dei soci e delibera a maggioranza assoluta dei soci o dei rappresentati presenti.
Art. 18 - MODIFICA DELLO STATUTO
L'assemblea può deliberare, a maggioranza assoluta, la modifica dello statuto sociale o dello scopo sociale, e lo scioglimento anticipato o la proroga dell'Associazione, solo in presenza almeno della metà più uno dei soci.
B) IL CONSIGLIO DIRETTIVO
Art. 19 - COMPOSIZIONE
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre a un massimo di sette membri. I membri del Consiglio direttivo vengono eletti dall’Assemblea dei soci. Almeno due terzi del Consiglio Direttivo, con arrotondamento alla cifra superiore, devono essere composti da Soci Fondatori od Onorari. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente dell'associazione, nominato nel proprio seno dal Consiglio stesso.
Art. 20 - DURATA DEL MANDATO
Il Consiglio Direttivo dura in carica per un anno e può essere riconfermato dall’Assemblea dei Soci fino ad un periodo massimo di cinque anni; i suoi membri possono essere rieletti. La carica di membro del Consiglio Direttivo è gratuita.
Art. 21 - SOSTITUZIONE DEI MEMBRI
Se nel corso dell'esercizio viene a mancare, anche per rinunzia, un membro, il Consiglio Direttivo provvede alla sua sostituzione. Il membro del Consiglio così nominato resta in carica sino alla prossima assemblea. Se viene a mancare la maggioranza dei componenti il Consiglio Direttivo, l'intero Consiglio decade e il Presidente, anche se dimissionario, dovrà convocare l'assemblea per la nomina delle nuove cariche sociali.
Art. 22 - LUOGO, QUORUM, E MODALITA DI VOTAZIONE
Il Consiglio Direttivo si raduna anche fuori della sede sociale e viene convocato dal Presidente.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono validamente costituite con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi membri. Le delibere sono adottate a maggioranza assoluta; in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Art. 23 - POTERI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è investito di ogni potere per l'ordinaria e straordinaria amministrazione dell'Associazione. In particolare spetta al Consiglio Direttivo:
- stabilire le iniziative da assumere e promuovere per la migliore attuazione dello scopo sociale;
- adottare tutte le più opportune delibere per l'utilizzazione e conservazione del fondo comune, periodicamente determinandone la consistenza;
- sottoporre annualmente all'Assemblea il rendiconto finanziario e lo stato patrimoniale, accompagnati dalla relazione illustrativa;
- definire l’ammontare e curare la riscossione delle quote associative annuali e/o mensili dei soci fondatori ed ordinari;
- accettare i contributi volontari offerti dai soci;
- accettare lasciti e liberalità di terzi;
- deliberare sull'ammissione di nuovi soci.
C) PRESIDENTE
Art. 24 - DURATA DEL MANDATO
Il Presidente, nominato in seno al Consiglio direttivo,dura in carica per lo stesso periodo fissato per il Consiglio Direttivo e può essere rieletto. La carica è gratuita.
Art. 25 - FUNZIONI DI SORVEGLIANZA E DIREZIONE
Il Presidente convoca e presiede l'Assemblea dei soci ed il Consiglio Direttivo. E' demandata al Presidente la direzione e la sorveglianza sull'attività dell'Associazione e sull'osservanza dei principi consacrati dallo statuto.
Art. 26 - RAPPRESENTANZA LEGALE
Spetta al Presidente la rappresentanza legale dell'associazione di fronte alla autorità giudiziaria e amministrativa ed ai terzi in genere con facoltà di conferire procure, deleghe e mandati anche a persone estranee all'associazione e con facoltà anche di riscuotere elargizioni, contributi e somme da chiunque per qualsiasi titolo, rilasciando valida quietanza di quanto incasserà.
TITOLO V - RISORSE ECONOMICHE E DISPOSIZIONI FINALI
Art. 27 - PATRIMONIOLe risorse economiche dell'Associazione sono costituite da:
- beni, immobili e mobili;
- contributi;
- donazioni e lasciti;
- rimborsi;
- attività marginali di carattere commerciale e produttivo;
- ogni altro tipo di entrate.
Art. 28– GESTIONE ECONOMICA E FINANZIARIA
Le elargizioni in danaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dal Consiglio Direttivo, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statuarie dell'organizzazione.
E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge
Non esiste alcun rapporto di lavoro subordinato o, comunque, di contenuto patrimoniale tra l’associazione ed eventuali volontari impiegati. A questi è dovuto soltanto il rimborso delle spese per l’attività prestata in quanto tali.
Art. 29- SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE
In caso di scioglimento dell’Associazione le eventuali attività residuate alla liquidazione saranno devolute secondo deliberazione dell'Assemblea dei soci, ad altra Associazione avente finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità.
Art. 30- REGOLAMENTO INTERNO
Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente statuto potranno essere eventualmente disposte con Regolamento interno da elaborarsi a cura del Consiglio direttivo.
Art. 31- DISPOSIZIONE FINALE
Per tutto quanto non previsto, valgono le vigenti disposizioni di legge in materia.
TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI
TITOLO II - FINALITA’
TITOLO III - SOCI
TITOLO IV - ORGANI SOCIALI
TITOLO V - RISORSE ECONOMICHE E DISPOSIZIONI FINALI
TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 1 - COSTITUZIONE
È costituita l’Associazione Culturale “Lubecca”.
“Lubecca” è una libera associazione culturale, autonoma, apolitica e pluralista, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del codice civile, nonché del presente Statuto.
Art. 2 - DURATA
L’Associazione ha durata illimitata.
TITOLO II - FINALITA’
Art. 3 - SCOPO SOCIALE
L’Associazione “Lubecca” opera nel campo dell’arte, della cultura e della socialità per la promozione umana e civile attraverso la forma associativa.
L'Associazione persegue i seguenti scopi:
- proporsi come luogo di incontro e di aggregazione di giovani artisti nel nome di comuni interessi artistici e culturali, derivati dalla scuola di pittura del Maestro Luciano Beccaria;
- diffondere la cultura artistica come un bene per la persona ed un valore sociale, secondo lo spirito ed i valori trasmessi dal Maestro negli anni di insegnamento;
- ampliare la conoscenza della cultura artistica attraverso contatti fra persone, enti ed associazioni, ed attraverso specifiche iniziative di scambio e di promozione artistica e sociale.
Art. 4 - ATTIVITA’
L'Associazione “Lubecca” attiverà, favorirà e coordinerà ogni attività ed iniziativa che sia connessa allo scopo sociale. In particolare l'associazione:
- gestisce gli spazi sociali come luoghi liberi di pittura, arte (“atelier”),e cultura che i soci possono utilizzare secondo le diverse esigenze e regole definite;
- organizza eventi ed iniziative di promozione artistica sia dell’attività dei soci, sia di persone, associazioni o enti terzi, che condividono valori culturali ed artistici coerenti con quelli dell’associazione;
- collabora con altri artisti, associazioni culturali o enti/persone terze per lo sviluppo di attività ed iniziative che facilitino l’interscambio delle esperienze maturate, la crescita artistica comune e la creazione di una rete sociale di “amici dell’arte”, con una visione artistica e valori comuni;
- organizza momenti di approfondimento artistico come laboratori e seminari di studio, invitando a parteciparvi esperti riconosciuti, che con la loro presenza ed insegnamento possono contribuire al raggiungimento dei fini prefissi.
TITOLO III - SOCI
Art. 5 - SOCI
L'Associazione “Lubecca” è aperta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali.
I membri dell’Associazione si distinguono in:
a. Soci Fondatori. Sono Soci Fondatori coloro che hanno stipulato l'atto costitutivo dell’Associazione. Eccezion fatta per le modalità di composizione del Consiglio direttivo (art.19), la qualifica di Socio Fondatore non attribuisce diritti e doveri diversi da quelli dei Soci ordinari.
Soci Ordinari. Sono Soci Ordinari coloro che entreranno a far parte dell'Associazione nel corso della Sua esistenza. Sulla domanda di ammissione decide, esclusivamente ed insindacabilmente il Consiglio Direttivo con voto unanime di tutti i suoi membri.
Soci Onorari. Sono proclamati Soci Onorari su proposta del Presidente dell’Associazione e con approvazione del Consiglio Direttivo persone fisiche o Enti, italiani e stranieri, che abbiano notevolmente contribuito allo sviluppo della cultura artistica in ogni sua forma. I Soci Onorari hanno stessi diritti e doveri dei soci ordinari, ad eccezione del pagamento di qualunque quota sociale derivante dal vincolo associativo.
Art. 6 - DIRITTI DEI SOCI
La qualifica di Socio dà diritto: - a partecipare a tutte le attività promosse dall'Associazione; - a partecipare alla vita associativa con diritto di voto nelle Assemblee per approvazione o modifica dello Statuto e di eventuali regolamenti; - a partecipare alle elezioni degli organi direttivi.
Art. 7 - OBBLIGHI DEI SOCI
I Soci sono tenuti: - all'osservanza del presente Statuto, del Regolamento interno e delle delibere degli Organi Sociali; - con l’eccezione dei soci onorari, al pagamento delle quote associative annuali e/o mensili fissate dal Consiglio Direttivo; - ad impegnarsi a titolo totalmente gratuito, salvo eventuale rimborso delle spese documentate, per la realizzazione delle attività sociali, artistiche e culturali poste in atto dall'Associazione e preventivamente concordate dagli Organi Sociali.
Art. 8 - RECESSO DEI SOCI
Ogni socio può recedere in qualsiasi momento dall'Associazione con comunicazione scritta al Consiglio Direttivo ed avrà effetto con lo scadere del mese in corso.
Art. 9 - ESCLUSIONE DEI SOCI
L'assemblea dei soci dell'Associazione può invece decidere, in ogni tempo e a suo insindacabile giudizio, l'esclusione di uno o più soci che tengano comportamenti non conformi allo spirito ed alle finalità dell'Associazione, non rispettino quanto definito nell’eventuale Regolamento interno o non siano in regola con il pagamento delle quote associative fissate dal Consiglio Direttivo.
Art. 10 - CESSAZIONE DEL VINCOLO ASSOCIATIVO
I soci che siano receduti o siano stati esclusi o che comunque abbiano cessato di appartenere all'Associazione, e loro aventi causa, non possono chiedere la restituzione dei contributi versati.
TITOLO IV - ORGANI SOCIALI
Art. 11 - ORGANI SOCIALI Gli organi dell'associazione sono:
a) l'Assemblea dei soci; b) il Consiglio Direttivo; c) il Presidente.
A) L'ASSEMBLEA DEI SOCI
Art. 12 - TERMINI PER LA CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA
L’assemblea dei soci è l’organo collegiale formato da tutti i soci, che decide sugli aspetti più importanti che riguardano la vita dell’associazione.La convocazione delle assemblee è demandata al Presidente che notificherà ai soci luogo, data e ordine del giorno dell'assemblea almeno sette giorni prima di quello fissato per l'adunanza; l'avviso di convocazione sarà comunicato con mezzi ritenuti idonei dal Presidente. Lo stesso avviso potrà prevedere anche il luogo e la data di seconda convocazione per l'ipotesi che l'assemblea finisse deserta in prima.
Art. 13 - ELEGGIBILITA’ AD INTEVENIRE ALL’ASSEMBLEA
Hanno diritto di intervenire all’Assemblea tutti i soci in regola con il pagamento delle quote associative. Ciascun socio potrà farsi rappresentare da altro socio, conferendogli una delega scritta. Ogni socio può cumulare più deleghe dagli altri soci nei limiti di tre.
Art. 14 - DIRITTO DI VOTO Ogni socio ha diritto ad un voto.
Art. 15 - PRESIDENTE E SEGRETARIO
L'assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione e, in sua assenza, da altra persona nominata dall'assemblea fra i componenti del Consiglio Direttivo. L'assemblea designa anche un segretario che sottoscrive, con il Presidente dell'assemblea, il verbale delle deliberazioni.
Art. 16 - FREQUENZA DELLE CONVOCAZIONI
L'assemblea dei soci deve essere convocata almeno una volta l'anno per procedere alla nomina del Consiglio Direttivo, per approvare il rendiconto finanziario e lo stato patrimoniale, nonché per deliberare su ogni altro argomento di carattere generale o di gestione ordinaria posto all'ordine del giorno dal Presidente o dal Consiglio Direttivo.
Art. 17 - QUORUM E MODALITA’ DI VOTAZIONE
L'assemblea, in prima convocazione, è regolarmente costituita se vi sono presenti o rappresentati almeno la metà dei soci aventi diritto al voto e delibera a maggioranza assoluta dei soci presenti o rappresentati. In seconda convocazione l’assemblea è regolarmente costituita in presenza di un terzo dei soci e delibera a maggioranza assoluta dei soci o dei rappresentati presenti.
Art. 18 - MODIFICA DELLO STATUTO
L'assemblea può deliberare, a maggioranza assoluta, la modifica dello statuto sociale o dello scopo sociale, e lo scioglimento anticipato o la proroga dell'Associazione, solo in presenza almeno della metà più uno dei soci.
B) IL CONSIGLIO DIRETTIVO
Art. 19 - COMPOSIZIONE
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre a un massimo di sette membri. I membri del Consiglio direttivo vengono eletti dall’Assemblea dei soci. Almeno due terzi del Consiglio Direttivo, con arrotondamento alla cifra superiore, devono essere composti da Soci Fondatori od Onorari. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente dell'associazione, nominato nel proprio seno dal Consiglio stesso.
Art. 20 - DURATA DEL MANDATO
Il Consiglio Direttivo dura in carica per un anno e può essere riconfermato dall’Assemblea dei Soci fino ad un periodo massimo di cinque anni; i suoi membri possono essere rieletti. La carica di membro del Consiglio Direttivo è gratuita.
Art. 21 - SOSTITUZIONE DEI MEMBRI
Se nel corso dell'esercizio viene a mancare, anche per rinunzia, un membro, il Consiglio Direttivo provvede alla sua sostituzione. Il membro del Consiglio così nominato resta in carica sino alla prossima assemblea. Se viene a mancare la maggioranza dei componenti il Consiglio Direttivo, l'intero Consiglio decade e il Presidente, anche se dimissionario, dovrà convocare l'assemblea per la nomina delle nuove cariche sociali.
Art. 22 - LUOGO, QUORUM, E MODALITA DI VOTAZIONE
Il Consiglio Direttivo si raduna anche fuori della sede sociale e viene convocato dal Presidente.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono validamente costituite con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi membri. Le delibere sono adottate a maggioranza assoluta; in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Art. 23 - POTERI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è investito di ogni potere per l'ordinaria e straordinaria amministrazione dell'Associazione. In particolare spetta al Consiglio Direttivo:
- stabilire le iniziative da assumere e promuovere per la migliore attuazione dello scopo sociale;
- adottare tutte le più opportune delibere per l'utilizzazione e conservazione del fondo comune, periodicamente determinandone la consistenza;
- sottoporre annualmente all'Assemblea il rendiconto finanziario e lo stato patrimoniale, accompagnati dalla relazione illustrativa;
- definire l’ammontare e curare la riscossione delle quote associative annuali e/o mensili dei soci fondatori ed ordinari;
- accettare i contributi volontari offerti dai soci;
- accettare lasciti e liberalità di terzi;
- deliberare sull'ammissione di nuovi soci.
C) PRESIDENTE
Art. 24 - DURATA DEL MANDATO
Il Presidente, nominato in seno al Consiglio direttivo,dura in carica per lo stesso periodo fissato per il Consiglio Direttivo e può essere rieletto. La carica è gratuita.
Art. 25 - FUNZIONI DI SORVEGLIANZA E DIREZIONE
Il Presidente convoca e presiede l'Assemblea dei soci ed il Consiglio Direttivo. E' demandata al Presidente la direzione e la sorveglianza sull'attività dell'Associazione e sull'osservanza dei principi consacrati dallo statuto.
Art. 26 - RAPPRESENTANZA LEGALE
Spetta al Presidente la rappresentanza legale dell'associazione di fronte alla autorità giudiziaria e amministrativa ed ai terzi in genere con facoltà di conferire procure, deleghe e mandati anche a persone estranee all'associazione e con facoltà anche di riscuotere elargizioni, contributi e somme da chiunque per qualsiasi titolo, rilasciando valida quietanza di quanto incasserà.
TITOLO V - RISORSE ECONOMICHE E DISPOSIZIONI FINALI
Art. 27 - PATRIMONIOLe risorse economiche dell'Associazione sono costituite da:
- beni, immobili e mobili;
- contributi;
- donazioni e lasciti;
- rimborsi;
- attività marginali di carattere commerciale e produttivo;
- ogni altro tipo di entrate.
Art. 28– GESTIONE ECONOMICA E FINANZIARIA
Le elargizioni in danaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dal Consiglio Direttivo, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statuarie dell'organizzazione.
E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge
Non esiste alcun rapporto di lavoro subordinato o, comunque, di contenuto patrimoniale tra l’associazione ed eventuali volontari impiegati. A questi è dovuto soltanto il rimborso delle spese per l’attività prestata in quanto tali.
Art. 29- SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE
In caso di scioglimento dell’Associazione le eventuali attività residuate alla liquidazione saranno devolute secondo deliberazione dell'Assemblea dei soci, ad altra Associazione avente finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità.
Art. 30- REGOLAMENTO INTERNO
Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente statuto potranno essere eventualmente disposte con Regolamento interno da elaborarsi a cura del Consiglio direttivo.
Art. 31- DISPOSIZIONE FINALE
Per tutto quanto non previsto, valgono le vigenti disposizioni di legge in materia.
domenica 16 dicembre 2007
LUCIANO BECCARIA
A Roma il ricordo dell'uomo e dell'artistaa cura di Aurelio De Rose
Quando giunsi a Roma nel novembre del 1997 non avevo alcuna possibilità di inserirmi nell'ambito del circuito artistico della Capitale: io che mi ero sempre dedicato ed occupato soprattutto di artisti napoletani che per lo più non avevano oltre che il circuito del proprio interland esercitato la loro diffusione e, solo in casi sporadici avevano oltrepassato il Garigliano...
Girai tantissime Gallerie, nell'intento non solo di farmi conoscere: anche in virtù dei miei testi; ma innanzitutto perché potessi in qualche modo conoscere giovani che affrontavano il difficile campo delle arti figurative e poter quindi dare un mio contributo critico e di accompagnamento alle loro opere.
I primi contatti positivi avvennero in virtù di un invito ricevuto da una pittrice polacca che esponeva in una collettiva presso lo studio Beccaria in via del Governo Vecchio. Fu quindi in quella occasione che iniziò la mia amicizia fraterna con Luciano ed a lui devo poi i successivi contatti sia per quanto riguarda altre Gallerie che pittori e Studi così come quello di Francesco Corica che operando nella stessa strada romana era uno delle presenze più vicine e costanti nei nostri giornalieri incontri.
Uno dei motivi che più collimavano la nostra frequentazione era quello del contatto con i giovani poiché anche Luciano ne seguiva attraverso calligrafiche lezioni i progressi che man mano perseguivano alle attente lezioni che sapeva impartire.
Lezioni che si incanalavano soprattutto nello spiegare e far rilevare del come la pittura che amava: quella caravaggesca primaria e principale fonte delle Sue sperimentazioni fosse la base sia del disegno che del cromatismo e della luce.
E, lo stesso modo di far da bottega dell'arte quel luogo era per lui così per quanti la frequentavano motivo di grande orgoglio e soddisfazione racchiusi però nell'intimo. Certo: perché Luciano era non solo una personalità schiva e sensibilmente racchiusa nel proprio intimo ma, in particolare modo sognatrice d'un mondo che non solo potesse riconoscergli i progressi a cui era giunto ma oltremodo potesse ricordarlo per quanto prodotto in termini pittorici.
Pochi sapranno che Luciano aveva iniziato a scrivere della Sua vita....di quando ragazzino si ritrovò rinchiuso in una struttura religiosa e di come avesse nel tempo risentito di quei trascosi tristi giorni dell'infanzia.
Io lo appresi perché mi diede l'incarico di revisionare quanto avesse fino ad allora riportato nella prima stesura. Lo feci rivelandogli che occorrevano alcune precisazioni sulla narrazione e che era necessario epurarla di molti elementi in sovrabbondanza. Accettò questo mio suggerimento e mi disse che prima o poi l'avrebbe ultimata quella sua storia di vita. Purtroppo ciò non è accaduto così come tutti gli altri progetti che di giorno in giorno facevano parte delle nostre chiacchierate mattudine seduti al bar di Enzo oppure nel suo spazio di lavoro. Lì in quella via del Governo Vecchio che mi diceva: stai napoletanizzando. Per le frequenti frasi che ripetevo in determinate occasioni, nella lingua della mia città natia che sia Lui che Francesco riprendevano.
Uomo di sogni e segni della vita che aveva attraversato tra mille lavori e traversie sognatore e amante di tutto quanto di bello gli si poneva al fianco, aveva proprio in questi suoi ultimi giorni di vita progettato una mostra personale prima delle feste natalizie e, per farla aveva ultimato un cataloghetto dove si alternavano le immagini di tante sue opere di quel "simbiosismo" che si era costruito nella ricerca del rapporto esistente fra fatti e persone tra anima e corpo. Ed in quella piccola brochure aveva inserito questo che appare come un suo testamento:
"Una vita spesa alla ricerca di me stesso, uno sbandare tra irrealtà e realtà, in cui l'unico rifugio è l'arte motivato da una sorte di fermento interiore che mi rende perennemente curioso di esplorare oltre al mio, gli animi di chi attraverso, e di fermare sulla tela impressioni e sensazioni"
Dicevo prima degli "alunni" che lo seguivano nelle Sue periodiche lezioni, e proprio alcuni di essi purtroppo l'hanno visto accasciarsi improvvisamente per non riprendersi mai più, in un pomeriggio ancora caldo, al Suo cuore malato che continuava ad esprimere nonostante sapesse d'esserlo tutto l'amore possibile per quanti ne avevano accordi di eguale sapere e per la piccola Carlotta che, suo cruccio, era conscio di non vedere crescere.
Allora! Ciao Luciano, spero che ora avrai modo di controllare se le senzazioni che sognavi e ti accompagnavano ora, hanno lo stesso ed eguale colore dei dipinti affrontati.
domenica 9 dicembre 2007
RACCOLTA DELLE FIRME DELL'ATTO COSTITUTIVO
martedì (11/12/07)- presso l'Atelier- ore 19.30-20.00
Si procede a raccogliere le firme per l'atto costitutivo. E' importante che veniate tutti, portando con voi fotocopia della carta d'identità e del codice fiscale.
E a seguire: Cena sociale in una delle pizzerie del centro
love
andrea
Si procede a raccogliere le firme per l'atto costitutivo. E' importante che veniate tutti, portando con voi fotocopia della carta d'identità e del codice fiscale.
E a seguire: Cena sociale in una delle pizzerie del centro
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